E' ricoverato da due settimane; beve e la testa sembra essere ormai andata ad aceto; non ha l'aria di capire granché, quando gli si parla. Ti guarda con l'aria ebete e corruga la fronte in modo interrogativo. In più è maledettamente sordo! Gli parli e devi avvicinarti, ma nemmeno così sente! Allora inizi ad alzare la voce, con tono cortese, perché, comunque, è un paziente e il paziente viene prima di tutto e non ti devi permettere di essere nemmeno un minimo sgarbata. Ma non sente, devi sollevarla ancora e ancora, finché inizi ad urlare in corsia, non per parlargli male, ma solo per informarti del suo stato di salute!
E allora perchè ti viene voglia di strozzarlo, quando all'improvviso avvicina le mani alle orecchie ed estrae due tappi antirumore larghi un dito e lunghi tre centimetri???

Benvenuti nel mio mondo e sul mio sito; in esso pubblicherò dei racconti che parlano delle storie vere di alcuni disabili psichici, presentati con nomi di fantasia; vi sono, inoltre, le anteprime dei miei libri: "Il fuoco di Lorenzo" - una raccolta di racconti di psichiatria- , "Interni"- silloge poetica-, alcune poesie e racconti che hanno ricevuto dei riconoscimenti e l'anteprima di un libro per ragazzi, "Festa sotto le stelle". Grazie per l'attenzione.
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lunedì 27 agosto 2012
giovedì 16 agosto 2012
Buonanotte
E buonanotte a voi, protagonisti di queste storie tristi; vi auguro che un giorno non lontano la scienza trovi il modo per restituirvi la salute!
E buonanotte a tutti i sofferenti....
Inoltre, buonanotte a mia mamma...
E buonanotte a tutti i sofferenti....
Inoltre, buonanotte a mia mamma...
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